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Mozzarella e bambini: quando possono cominciare a mangiarla e come servirla

C’è molta apprensione quando si parla della mozzarella come alimento per i bambini.

Molti genitori temono che il bambino non sia in grado di masticare bene i bocconi di questo formaggio a pasta filata che si presenta abbastanza elastico.

La mozzarella di bufala, come tutti i latticini del resto, è tuttavia un ottimo alimento: ricco di acqua, calcio e sali minerali, ma anche buona fonte di zuccheri, proteine e grassi.

Sfatiamo un mito, dunque: i bambini possono mangiare la mozzarella, anzi, dovrebbero.

 L’alimentazione nel bambino

Mangiare bene è una delle prime azioni che ognuno di noi può fare per salvaguardare la propria salute.

È importante educare il bambino ad una buona e sana alimentazione fin da subito, a partire dallo svezzamento.

In linea di principio, il bambino dovrebbe essere abituato ad un’alimentazione sana e soprattutto varia, ricca di tutti i nutrienti essenziali in modo equilibrato.

Per nessuno e tanto meno per il bambino deve mancare il giusto apporto di proteine e carboidrati, grassi e fibre, vitamine e sali minerali.

Angelini ricorda che è fondamentale insegnare al bambino a non eccedere, evitando il bis.

Formaggi nell’alimentazione del bambino

I formaggi come la mozzarella di bufala sono una importante fonte di calcio e fosforo, ma anche di proteine e grassi, utili alla crescita sana del bambino.

La rapida crescita fisica del bambino fa si che abbia un elevato fabbisogno di proteine, soprattutto di amminoacidi essenziali, cioè non sintetizzabili direttamente dall’uomo e presenti in diversa quantità e natura nella carne, nei cereali e nei legumi, nei latticini.

Circa un quarto delle calorie giornaliere dell’alimentazione del bambino dovrebbero provenire dai grassi: da preferire quelli insaturi presenti nell’olio extravergine di oliva, nel pesce, nella frutta secca e nei semi oleaginosi, ma senza demonizzare i grassi saturi presenti nella carne e nei latticini.

L’AIRC suggerisce per l’alimentazione del bambino il consumo di formaggi e latticini una o due volte a settimana.

Da preferire i latticini meno grassi come la ricotta e la mozzarella e non dimenticare l’effetto benefico che possono avere i fermenti lattici presenti nello yogurt.

Mozzarella ai bambini: non prima di un anno di età

Quando si può cominciare a somministrare cibi normali ai bambini? Quando si può cominciare a dare la mozzarella ai bambini?

L’UNICEF chiarisce che il bambino dovrebbe prendere solo latte materno fino ai 6 mesi d’età, poiché più che sufficiente al suo fabbisogno energetico e di crescita. Dopo i sei mesi è opportuno aggiungere nuovi alimenti nelle forme adatte alle capacità masticatorie del bambino: pappe, carni tritate, omogeneizzati.

Dopo i sei mesi infatti il latte materno può non essere più sufficiente in termini di apporto energico e nutritivo.

Dai sei mesi in poi il bambino comincia il suo percorso verso un’alimentazione completa.

Intorno ai 9-12 mesi il bambino è capace di mangiare e bere da solo e può alimentarsi seguendo la dieta di tutta la famiglia (se si tratta di una dieta sana ed equilibrata) con l’accortezza di tagliare il cibo in piccoli pezzi.

È consigliabile quindi non fornire la mozzarella ai bambini prima dell’anno di età.

Bisogna introdurre la mozzarella, ed ogni tipo di alimento, in modo graduale. Teniamo presente che è normale che il bambino rifiuti i nuovi sapori.

Generalmente il bambino dovrà provare un nuovo alimento 8 – 10 volte prima di abituarsi alla consistenza ed al sapore di un alimento nuovo.

Quindi non bisogna desistere, ma armarsi di pazienza e dolcezza, e iniziare questo percorso di scoperta insieme al bambino.

In ogni caso, rivolgiti sempre al tuo pediatra di fiducia per ricevere consigli e consultarti sulle giuste porzioni giornaliere dei cibi.

Rendere la mozzarella sicura per i bambini

I bambini possono quindi mangiare la mozzarella, un alimento che accompagnato a verdura e frutta rappresentarà un gustoso secondo pasto.

Ma come servire la mozzarella in modo che sia sicura per il bambino, evitando che possa occludere le vie aeree?

I segreti, neanche tanto segreti, sono tre: tagliare la mozzarella in pezzi molto piccoli, insegnare al bambino a mangiare correttamente e, essenziale, non lasciare mai solo il bambino mentre mangia. Quest’ultima accortezza inoltre fa parte di alcune norme di buona educazione che vengono insegnate proprio durante i pasti condivisi.

È importante favorire uno stato di calma nel bambino quando si mangia, insegnargli a non parlare, muoversi o giocare mentre mangia e a masticare bene i cibi, mozzarella compresa.

Attenzione quando preparate la mozzarella per i bambini cuocendola, ad esempio nel caso degli gnocchetti alla sorrentina.

Anche se viene tagliata in pezzettini minuscoli, nella fase di cottura la mozzarella tende a condensarsi nuovamente. In questo caso, la mozzarella andrà nuovamente tagliata in piccoli pezzi dopo la cottura per assicurarsi che il bambino non ingerisca pezzi troppo grossi di mozzarella.

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