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	<title>formaggi &#8211; La Regina di Battipaglia</title>
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	<description>Mozzarella con latte di bufala DOP</description>
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	<title>formaggi &#8211; La Regina di Battipaglia</title>
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		<title>Come abbinare vini e latticini: guida pratica</title>
		<link>https://www.lareginadibattipaglia.it/come-abbinare-vini-e-latticini-guida-pratica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Emilio D'Arco]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 Sep 2023 09:46:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[A tavola]]></category>
		<category><![CDATA[formaggi]]></category>
		<category><![CDATA[formaggi e vino]]></category>
		<category><![CDATA[latticini]]></category>
		<category><![CDATA[vini e formaggio]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L&#8217;abbinamento tra vini e latticini è una delle esperienze gastronomiche più piacevoli, in grado di esaltare sapori e aromi in modo unico. Nel nostro caseificio,...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;abbinamento tra vini e latticini è una delle esperienze gastronomiche più piacevoli, in grado di esaltare sapori e aromi in modo unico.</p>
<p>Nel nostro caseificio, produciamo latticini di alta qualità, e siamo convinti che l&#8217;accompagnamento con il vino giusto possa esaltare al massimo la bontà e la complessità dei nostri prodotti.</p>
<p>Ogni formaggio che esce dalle nostre mani è il risultato della passione e dedizione per l&#8217;arte casearia. Siamo orgogliosi delle nostre tradizioni familiari, tramandate di generazione in generazione, che hanno contribuito a creare prodotti autentici e gustosi.</p>
<p>La scelta oculata di un vino può esaltare la struttura del formaggio e bilanciare le sue note dolci o acidule, rendendo il tutto un autentico piacere per il palato.</p>
<p>Nei prossimi paragrafi, ti forniremo consigli preziosi su come abbinare i nostri latticini con i vini, prendendo in considerazione le diverse caratteristiche dei prodotti.</p>
<p>Non si tratta solo di abbinamento gastronomico, ma di creare l&#8217;atmosfera perfetta che avvolga i sensi, dalla vista al gusto. Sei pronto ad intraprendere questo viaggio?</p>
<p>Cominciamo!</p>
<p>Sei in cerca di un altro abbinamento gastronomico goloso, ma che non ti aspetti? Prova a leggere questa ricetta dell&#8217;<a href="https://www.lareginadibattipaglia.it/insalata-di-mozzarella-e-frutta/" target="_blank" rel="noopener">insalata di mozzarella e frutta</a>.</p>
<h2>Conosci i latticini</h2>
<p>Prima di abbinare i formaggi ai vini, è essenziale conoscere le caratteristiche di ciascun latticino prodotto. Fai riferimento alle descrizioni e alle note di degustazione dei formaggi per capire meglio i loro sapori, la consistenza e l&#8217;intensità. Queste informazioni ti aiuteranno a scegliere il vino giusto per ogni alimento.</p>
<h2>Considera la struttura del prodotto</h2>
<p>La struttura del formaggio può essere delicata, cremosa, morbida o dura. Per i formaggi più leggeri e cremosi, opta per vini bianchi o rosati leggeri, che non sovrasteranno i sapori delicati. Per quelli più duri e intensi, invece, scegli vini rossi robusti che siano in grado di reggere il confronto.</p>
<h2>Equilibrio tra dolcezza e acidità</h2>
<p>Spesso, il formaggio ha una certa dolcezza o acidità, quindi cerca di equilibrare questi sapori con il vino. Ad esempio, un formaggio dolce e cremoso si abbina bene a un vino dolce. D&#8217;altra parte, i formaggi più aciduli, come i caprini, si sposano bene con un Sauvignon.</p>
<h2>Affinità regionali tra vini e latticini</h2>
<p>Un&#8217;idea per un abbinamento vincente è cercare vini e formaggi che provengano dalla stessa regione. Spesso, le tradizioni culinarie regionali hanno sviluppato abbinamenti classici che si armonizzano perfettamente. Ad esempio, un formaggio pecorino toscano può essere abbinato a un Chianti, entrambi tipici della Toscana.</p>
<h2>Contrasto di sapori</h2>
<p>Un altro approccio all&#8217;abbinamento è cercare un contrasto tra il formaggio e il vino. Ad esempio, un formaggio forte e piccante come il gorgonzola può essere bilanciato da un vino dolce e ricco come un Porto. Questo contrasto può creare una sinfonia di sapori sulla tua lingua.</p>
<h2>Rispetta la stagionalità</h2>
<p>Considera anche la stagionalità dei formaggi e dei vini. Alcuni formaggi primaverili più leggeri si sposano bene con vini giovani e freschi, mentre formaggi stagionati invernali richiedono vini più complessi e strutturati.</p>
<h2>Esperimenti e gusto personale</h2>
<p>Non aver paura di sperimentare e fidarti del tuo gusto personale. Se un abbinamento insolito ti sembra intrigante, prova e scopri come ti colpisce. Ogni palato è diverso, quindi ciò che piace a te potrebbe essere una scoperta sorprendente per gli altri.</p>
<h2>Presentazione di vini e latticini</h2>
<p>Ricorda che l&#8217;abbinamento tra formaggi e vini è un&#8217;esperienza multisensoriale. Prepara una tavolozza di formaggi assortiti e vini adeguati per una presentazione accattivante. Crea l&#8217;atmosfera giusta con luci soffuse e musica rilassante per valorizzare l&#8217;esperienza.</p>
<h2>Note di degustazione</h2>
<p>Tieni traccia dei tuoi abbinamenti preferiti. Prendi appunti sulle combinazioni che ti hanno colpito di più in modo da poterle riproporre in futuro o condividerle con gli amici.</p>
<p>In conclusione, abbinare i formaggi ai vini è un&#8217;arte che richiede un po&#8217; di pratica, ma con il tempo diventerai un esperto nel creare combinazioni deliziose.</p>
<p>Sperimenta, divertiti e scopri l&#8217;incantevole mondo dell&#8217;abbinamento formaggio-vino, valorizzando al meglio i formaggi unici e deliziosi prodotti dal nostro amato caseificio. Buon abbinamento!</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Colesterolo, alimentazione e formaggi</title>
		<link>https://www.lareginadibattipaglia.it/colesterolo-alimentazione-formaggi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[delta]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 Feb 2019 14:36:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bufala e dintorni]]></category>
		<category><![CDATA[alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[colesterolemia]]></category>
		<category><![CDATA[colesterolo]]></category>
		<category><![CDATA[colesterolo alto]]></category>
		<category><![CDATA[formaggi]]></category>
		<category><![CDATA[formaggi e colesterolo]]></category>
		<category><![CDATA[mozzarella di bufala]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il colesterolo fa tanta paura ma pochi sanno bene cosa sia, come si forma e soprattutto come si prevengono malattie ad esso legate. Il colesterolo,...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>Il <strong>colesterolo</strong> fa tanta paura ma pochi sanno bene cosa sia, come si forma e soprattutto come si prevengono malattie ad esso legate.</p>



<p>Il colesterolo, in ogni caso, non fa male di per sé e anzi ha diversi ruoli molto importanti nel nostro corpo.</p>



<p>Quello che deve spaventare è l&#8217;eccessiva presenza di colesterolo nel sangue, in particolare del cosiddetto colesterolo LDL.</p>



<p>Livelli alti di colesterolo, <strong>ipercolesterolemia </strong>per dirla come un medico, possono causare aterosclerosi, cioè il restringimento dei vasi sanguigni. Questo è un primo passo verso altre malattie cardiovascolari come l&#8217;infarto o l&#8217;ictus cerebrale.</p>



<p>Come si sa, <strong>prevenire è meglio che curare.</strong> </p>



<p>In questo caso<strong> la tavola è il posto giusto</strong> per pensare alla prevenzione, attraverso una dieta equilibrata e salutare. Formaggi si o formaggi no? Una delle domande che ci si pone più spesso in materia di colesterolo alto. Cerchiamo di dare una risposta.</p>



<p class="has-small-font-size"><em>Ma ricorda, quelli che seguono non sono i pareri di un medico. Fai sempre riferimento al tuo medico di fiducia, sia per prevenire che per curare.</em></p>



<h2 class="wp-block-heading">Cos&#8217;è il colesterolo?</h2>



<p><a rel="noreferrer noopener" aria-label="Come spiega (si apre in una nuova scheda)" href="https://www.fondazioneveronesi.it/magazine/articoli/cardiologia/il-colesterolo-cattivo-si-vince-con-una-buona-alimentazione" target="_blank">Come spiega</a> la Fondazione Veronesi, il colesterolo è un grasso.</p>



<p>Esso è coinvolto nel processo di <strong>digestione</strong>, grazie alla formazione della <strong>bile</strong>; partecipa alla produzione di <strong>vitamina D</strong>, utile per la salute delle <strong>ossa</strong>; favorisce la costruzione della <strong>parete delle cellule</strong>, in particolare del <strong>sistema nervoso</strong>; è il precursore di <strong>ormoni </strong>come il <strong>testosterone </strong>e gli <strong>estrogeni</strong>. </p>



<p>Un tassello importante del nostro organismo, quindi.</p>



<p>Il colesterolo è in gran parte prodotto dall’organismo e solo in minima parte introdotto con la dieta.</p>



<h3 class="wp-block-heading">C&#8217;è quello buono e quello cattivo</h3>



<p>Di per sé, quindi, il colesterolo non è cattivo.</p>



<p>Ma c&#8217;è colesterolo e colesterolo. La distinzione che viene fatta è in base alla <strong>densità </strong>e <strong>dimensione </strong>di speciali <strong>lipoproteine </strong>incaricate del trasporto del colesterolo nel sangue.</p>



<p>Il colesterolo HDL, quello legato alle <strong>lipoproteine ad alta densità</strong> è definito “buono” perché non provoca alcun danno alle arterie ma, anzi, rimuovendo il colesterolo dalle pareti dei vasi per trasportarlo al fegato è garanzia di protezione se presente in buona quantità.</p>



<p>Invece, il colesterolo LDL legato alle <strong>lipoproteine a bassa densità</strong>, è detto “cattivo” poiché si può depositare nelle pareti delle arterie.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Colesterolo alto o ipercolesterolemia</h2>



<p>Il colesterolo prodotto direttamente dal nostro organismo (circa l&#8217;80%) e quello che assumiamo attraverso il cibo, sono generalmente in equilibrio. Se assumiamo più colesterolo, il nostro corpo si adegua e ne produce di meno, almeno in normali condizioni di salute.</p>



<p>Le <strong>principali cause del colesterolo alto</strong> o ipercolesterolemia sono:</p>



<ul class="wp-block-list"><li>una predisposizione genetica</li><li>la dieta</li><li>malattie come il diabete</li><li>problemi endocrini, per esempio alla tiroide</li><li>il fumo</li><li>la scarsa attività fisica</li></ul>



<p>Questi elementi possono lavorare insieme per causare in definitiva un alto livello di colesterolo nel sangue.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Prevenire è meglio che curare</h2>



<p>La regola per stare bene in salute è pensarci prima che possa capitare.</p>



<p><strong>Cosa fare </strong>allora per prevenire il colesterolo?</p>



<ul class="wp-block-list"><li>avere un&#8217;alimentazione equilibrata e varia</li><li>fare un po&#8217; di esercizio fisico tutti i giorni, soprattutto se si è generalmente sedentari a causa del lavoro</li><li>non fumare</li></ul>



<h3 class="wp-block-heading">Il ruolo della dieta nella prevenzione del colesterolo</h3>



<p>Mantenere <strong>buone abitudini alimentari</strong> è il primo passo per prevenire il colesterolo.</p>



<p>Una dieta sbilanciata (troppe calorie, troppi grassi saturi , troppi zuccheri semplici) è una delle più diffuse cause di colesterolo alto.</p>



<p>I <strong>punti fermi</strong> sono:</p>



<ul class="wp-block-list"><li>più verdura e frutta</li><li>più legumi e cereali, meglio se integrali</li><li>in generale, moderare le quantità</li><li>moderare i condimenti e preferire gli oli vegetali, per esempio l&#8217;olio extra vergine di oliva</li><li>preferire il pesce (salvo molluschi e crostacei), perché contiene grassi insaturi</li><li>attenzione alle carni troppo grasse</li></ul>



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<iframe title="Come abbassare il colesterolo e mantenerlo sotto controllo - i consigli del nutrizionista" width="1170" height="658" src="https://www.youtube.com/embed/jZdlozTsPc0?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture" allowfullscreen></iframe>
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<h2 class="wp-block-heading">Formaggi e colesterolo</h2>



<p>Ci sono molti alimenti che contengono colesterolo, fra questi ci sono anche i formaggi.</p>



<p>Formaggi freschi e stagionati, <strong>contengono colesterolo</strong> in <a href="https://www.my-personaltrainer.it/COLESTEROLO-FORMAGGI.htm" target="_blank" rel="noreferrer noopener" aria-label="quantità differenti. (si apre in una nuova scheda)">quantità differenti.</a></p>



<p>Chi soffre di ipercolesterolemia farebbe quindi bene a stare attento alla frequenza e alle quantità di formaggio che introduce nella propria dieta e fare sempre riferimento al proprio medico di fiducia.</p>



<p>Tuttavia <strong>né i formaggi né altri alimenti vanno demonizzati</strong> ed eliminati in tronco dalla dieta.</p>



<p>Alla base di una dieta salutare c&#8217;è infatti la <strong>variabilità</strong>: mangiare sempre cose diverse, differenziare tra i diversi tipi, cercando di mantenere il <strong>giusto apporto calorico</strong> da tutti i nutrienti: carboidrati, proteine, grassi, vitamine, fibre.</p>



<p>Inoltre, è fondamentale <strong>non eccedere mai nelle porzioni.</strong></p>



<p>Come abbiamo già spiegato nell&#8217;articolo <a href="https://www.lareginadibattipaglia.it/latte-latticini-mozzarella-benessere-dieta-equilibrata/">Ma dove vai se latte e latticini non ce li hai</a>,&nbsp;la <strong>giusta porzione</strong> di formaggio fresco come la mozzarella di bufala (per un uomo adulto medio) è di 100 grammi. Tale porzione è da dimezzare nel caso di formaggi stagionati: in questo caso la porzione ideale è di 50 grammi.</p>



<p>È consigliabile consumare latte e yogurt (anche lo&nbsp;<a href="http://lareginadibattipaglia.it/yogurt-bufala-come-si-fa-proprieta-nutrizionali/">yogurt di bufala</a>&nbsp;è buonissimo!) due volte al giorno, mentre i formaggi, freschi come la mozzarella di bufala o stagionati, vanno consumati al massimo tre volte a settimana.</p>



<hr class="wp-block-separator"/>



<p class="has-text-align-left has-small-font-size"><em>I nostri sono consigli generici che non si sostituiscono in alcun modo al parere medico.</em></p>



<hr class="wp-block-separator"/>



<figure class="wp-block-embed-wordpress wp-block-embed is-type-wp-embed is-provider-la-regina-di-battipaglia"><div class="wp-block-embed__wrapper">
http://lareginadibattipaglia.it/la-mozzarella-di-bufala-e-un-formaggio/
</div></figure>



<p></p>
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		<item>
		<title>La mozzarella è un formaggio grasso?</title>
		<link>https://www.lareginadibattipaglia.it/mozzarella-formaggio-grasso/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[delta]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Nov 2018 15:44:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Mozzarella di bufala]]></category>
		<category><![CDATA[formaggi]]></category>
		<category><![CDATA[formaggi grassi]]></category>
		<category><![CDATA[formaggi magri]]></category>
		<category><![CDATA[formaggio]]></category>
		<category><![CDATA[mozzarella di bufala]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La mozzarella, sappiamo che è buona, ma più spesso ci chiediamo se è grassa o meno. Sembra una questione semplice, ma non lo è. Questo...</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La mozzarella, sappiamo che è buona, ma più spesso ci chiediamo se è grassa o meno.</p>
<p>Sembra una questione semplice, ma non lo è. Questo perché la classificazione che per legge si fa dei formaggi non tiene conto di tutta la parte edibile del formaggio.</p>
<p>Facciamo chiarezza.</p>
<h2>Formaggi grassi, semigrassi e magri</h2>
<p>Secondo una legge del 1939 (n. 396 del 2 febbraio 1939), sostituita dalla legge comunitaria numero 142 del 19 febbraio 1992, i formaggi possono essere classificati in grassi, semigrassi e magri, secondo questa distinzione:</p>
<ul>
<li>formaggi grassi: sono quelli che contengono il 42% di sostanza grassa, sul secco;</li>
<li>formaggi semigrassi: contengono sostanza grassa per quantità comprese fra il 42 e il 20%, sul secco;</li>
<li>formaggi magri: quelli che hanno meno del 20% di massa grassa sul secco</li>
</ul>
<p><span style="font-size: 8pt;">Fonte: <a href="https://www.my-personaltrainer.it/nutrizione/formaggi-magri.html" target="_blank" rel="noopener">www.my-personaltrainer.it</a></span></p>
<p>Attenzione però. Abbiamo specificato &#8220;sul secco&#8221;. Cosa vuol dire?</p>
<h3>Cosa vuol dire calcolo della sostanza grassa &#8220;sul secco&#8221;?</h3>
<p>Come ci spiega l&#8217;Associazione per i Diritti degli Utenti e dei Consumatori ADUC, per legge la percentuale di grasso contenuta in un formaggio si calcola sulla parte secca, cioè al netto dell&#8217;acqua contenuta nel formaggio.</p>
<p>Questa acqua non viene considerata.</p>
<p>L&#8217;<a href="https://www.aduc.it/comunicato/formaggi+mozzarella+grassa+magra+come+formaggio_17990.php" target="_blank" rel="noopener">esempio dell&#8217;ADUC</a> è emblematico:</p>
<blockquote><p>&#8220;Se un formaggio ha una percentuale di acqua dell&#8217;80% e il grasso è il 10% (cioè il formaggio è magro) tolta l&#8217;acqua rimane un 20% di prodotto la metà del quale è costituita da grasso&#8221;.</p>
<p>Quindi quel formaggio per legge ha il 50% di lipidi, di conseguenza è grasso&#8221;.</p></blockquote>
<h3>La mozzarella è grassa per legge</h3>
<p>Secondo il calcolo della massa grassa sulla parte secca del formaggio, la mozzarella di bufala campana, che è un f<a href="http://lareginadibattipaglia.it/la-mozzarella-di-bufala-e-un-formaggio/">ormaggio fresco a pasta filata</a> che contiene molta acqua, è un formaggio grasso.</p>
<p>La mozzarella di bufala contiene<strong> tantissima acqua</strong> e in 100 grammi di prodotto ci sono molti grassi e proteine: circa 25 grammi di grassi e circa 17 grammi di proteine, ma anche 50 grammi circa di acqua.</p>
<p>Tolta l&#8217;acqua, i grassi equivalgono a circa il 50% della massa che rimane.</p>
<p>In base alla classificazione stabilita dalla legge quindi la mozzarella è un formaggio grasso.</p>
<h3>E un po&#8217; meno grassa nella realtà</h3>
<p>Se consideriamo la mozzarella nella sua interezza, con il suo bel carico di acqua, in 100 grammi c&#8217;è il 50% di acqua, 25% di grassi, il 17% di proteine e poi, in piccole ma a volte preziose quantità, carboidrati, vitamine e sali minerali, come calcio e fosforo.</p>
<p>Insomma, non è poi una tragedia.</p>
<p>Per capire meglio, facciamo un confronto.</p>
<h2>Mozzarella, grana e parmigiano: un confronto</h2>
<p>Secondo i dati di My-personaltrainer, la <strong>mozzarella di bufala</strong> contiene circa il 25% di grassi.</p>
<p>Un po&#8217; meno <strong>la mozzarella di vaccino</strong>, che contiene il 20% di grassi.</p>
<p>Il <strong>parmigiano</strong> contiene circa il 28% di grassi e meno acqua (il 30% circa).</p>
<p>Anche il <strong>formaggio grana</strong> contiene circa il 28% di grassi e il 32% di acqua.</p>
<p>Attenzione quindi a non farvi ingannare: un piatto di insalata con 50 grammi di grana sarà un po&#8217; più grasso di una mozzarella dello stesso peso con l&#8217;insalata da contorno.</p>
<h2>Esistono formaggi magri?</h2>
<p>Come specifica www.my-personaltrainet.it, bisogna considerare che il formaggio nasce proprio grazie alla parte grassa e proteica che si trova nel latte e a questa deve bontà e cremosità. <strong>Non esiste un vero è proprio formaggio magro, </strong>se per magro intendiamo con pochi grassi.</p>
<p>Il formaggio non è un alimento magro, ma questo non vuol dire che sia un alimento sbagliato.</p>
<p>Come per tutti gli alimenti, è bene non eccedere sia nelle dosi che nella frequenza, tenendo anche conto che <a href="http://lareginadibattipaglia.it/latte-latticini-mozzarella-benessere-dieta-equilibrata/">una dieta varia è alla base di una vita in salute</a> e latte e latticini devono avere il loro posto nella nostra piramide alimentare così come gli altri tipi di alimenti.</p>
<p>Secondo le linee guida diffuse da organismi del Ministero della Salute, la <strong>giusta porzione</strong> (chiamata anche Quatità Benessere QB) di formaggio fresco come la mozzarella di bufala è di 100 grammi. Tale porzione è da dimezzare nel caso di formaggi stagionati: in questo caso la porzione ideale è di 50 grammi.</p>
<p>Come ci ricorda<a href="http://www.assolatte.it/it/home/salute_benessere_detail/1469105145301/ste1469105390129" target="_blank" rel="noopener"> AssoLatte</a>, &#8220;le porzioni di latte e latticini consigliate dalle linee guida destinate alla popolazione italiana per una sana alimentazione coprono da sole quasi la metà del fabbisogno di <strong>calcio</strong> e di <strong>riboflavina</strong>, ma soltanto il 17% di un fabbisogno giornaliero di 2000 chilocalorie e rappresentano solo il 30% della quota giornaliera consentita di grassi ed il 20% di quella di colesterolo&#8221;.</p>
<p>E allora, buon appetito a tutti!</p>
<hr />
<p>Leggi anche:</p>
<p>http://lareginadibattipaglia.it/la-mozzarella-di-bufala-e-un-formaggio/</p>
<hr />
<p>http://lareginadibattipaglia.it/latte-di-bufala-proprieta-valori-nutrizionali/</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.lareginadibattipaglia.it/mozzarella-formaggio-grasso/">La mozzarella è un formaggio grasso?</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.lareginadibattipaglia.it">La Regina di Battipaglia</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Mozzarella e bambini: quando possono cominciare a mangiarla e come servirla</title>
		<link>https://www.lareginadibattipaglia.it/mozzarella-e-bambini-quando-possono-cominciare-a-mangiarla-e-come-servirla/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[delta]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 15 Nov 2018 10:27:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Mozzarella di bufala]]></category>
		<category><![CDATA[alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[bambini]]></category>
		<category><![CDATA[formaggi]]></category>
		<category><![CDATA[latticini]]></category>
		<category><![CDATA[mozzarella]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://lareginadibattipaglia.it/?p=911</guid>

					<description><![CDATA[<p>C&#8217;è molta apprensione quando si parla della mozzarella come alimento per i bambini. Molti genitori temono che il bambino non sia in grado di masticare...</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.lareginadibattipaglia.it/mozzarella-e-bambini-quando-possono-cominciare-a-mangiarla-e-come-servirla/">Mozzarella e bambini: quando possono cominciare a mangiarla e come servirla</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.lareginadibattipaglia.it">La Regina di Battipaglia</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">C&#8217;è molta apprensione quando si parla della mozzarella come alimento per i bambini.</p>
<p style="text-align: justify;">Molti genitori temono che il bambino non sia in grado di <strong>masticare bene</strong> i bocconi di questo formaggio a pasta filata che si presenta abbastanza elastico.</p>
<p style="text-align: justify;">La mozzarella di bufala, come tutti i latticini del resto, è tuttavia un ottimo alimento: ricco di acqua, calcio e sali minerali, ma anche buona fonte di zuccheri, proteine e grassi.</p>
<p style="text-align: justify;">Sfatiamo un mito, dunque: i bambini possono mangiare la mozzarella, anzi, dovrebbero.</p>
<h2> L&#8217;alimentazione nel bambino</h2>
<p style="text-align: justify;">Mangiare bene è una delle prime azioni che ognuno di noi può fare per salvaguardare la propria salute.</p>
<p style="text-align: justify;">È importante educare il bambino ad una <a href="http://lareginadibattipaglia.it/latte-latticini-mozzarella-benessere-dieta-equilibrata/" target="_blank" rel="noopener">buona e sana alimentazione</a> fin da subito, a partire dallo <strong>svezzamento</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">In linea di principio, il bambino dovrebbe essere abituato ad un&#8217;alimentazione sana e soprattutto <strong>varia</strong>, ricca di tutti i nutrienti essenziali in modo equilibrato.</p>
<p style="text-align: justify;">Per nessuno e tanto meno per il bambino deve mancare il giusto apporto di proteine e carboidrati, grassi e fibre, vitamine e sali minerali.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.angelini.it/wps/wcm/connect/it/Home/Patologie-e-cure/La-cura-del-bambino/Speciali/Educazione-alimentare/#774cd7e3-bf8d-41e2-b1ce-79407cdf7266" target="_blank" rel="noopener">Angelini</a> ricorda che è fondamentale insegnare al bambino a non eccedere, evitando il bis.</p>
<h3>Formaggi nell&#8217;alimentazione del bambino</h3>
<p style="text-align: justify;">I formaggi come la mozzarella di bufala sono una importante fonte di<strong> calcio e fosforo</strong>, ma anche di proteine e grassi, utili alla crescita sana del bambino.</p>
<p style="text-align: justify;">La rapida crescita fisica del bambino fa si che abbia un elevato fabbisogno di <strong>proteine</strong>, soprattutto di amminoacidi essenziali, cioè non sintetizzabili direttamente dall&#8217;uomo e presenti in diversa quantità e natura nella carne, nei cereali e nei legumi, nei latticini.</p>
<p style="text-align: justify;">Circa un quarto delle calorie giornaliere dell&#8217;alimentazione del bambino dovrebbero provenire dai <strong>grassi</strong>: da preferire quelli insaturi presenti nell&#8217;olio extravergine di oliva, nel pesce, nella frutta secca e nei semi oleaginosi, ma senza demonizzare i grassi saturi presenti nella carne e nei latticini.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;<a href="https://www.airc.it/cancro/prevenzione-tumore/alimentazione/guida-menu/lalimentazione-nellinfanzia" target="_blank" rel="noopener">AIRC</a> suggerisce per l&#8217;alimentazione del bambino il consumo di formaggi e latticini <strong>una o due volte a settimana</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Da preferire i latticini meno grassi come la ricotta e la mozzarella e non dimenticare l&#8217;effetto benefico che possono avere i fermenti lattici presenti nello <strong>yogurt</strong>.</p>
<h2>Mozzarella ai bambini: non prima di un anno di età</h2>
<p style="text-align: justify;">Quando si può cominciare a somministrare cibi normali ai bambini? Quando si può cominciare a dare la mozzarella ai bambini?</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;<a href="https://www.unicef.it/Allegati/Raccomandazioni_UE_alimentazione_lattanti.pdf" target="_blank" rel="noopener">UNICEF</a> chiarisce che il bambino dovrebbe prendere solo latte materno fino ai 6 mesi d&#8217;età, poiché più che sufficiente al suo fabbisogno energetico e di crescita. Dopo i sei mesi è opportuno aggiungere nuovi alimenti nelle forme adatte alle capacità masticatorie del bambino: pappe, carni tritate, omogeneizzati.</p>
<p style="text-align: justify;">Dopo i sei mesi infatti il latte materno può non essere più sufficiente in termini di apporto energico e nutritivo.</p>
<p style="text-align: justify;">Dai sei mesi in poi il bambino comincia il suo percorso verso un&#8217;alimentazione completa.</p>
<p style="text-align: justify;">Intorno ai 9-12 mesi il bambino è capace di mangiare e bere da solo e può alimentarsi seguendo la dieta di tutta la famiglia (se si tratta di una dieta sana ed equilibrata) con l&#8217;accortezza di tagliare il cibo in piccoli pezzi.</p>
<p style="text-align: justify;">È consigliabile quindi non fornire la mozzarella ai bambini prima dell&#8217;anno di età.</p>
<p style="text-align: justify;">Bisogna <strong>introdurre la mozzarella</strong>, ed ogni tipo di alimento, in modo graduale. Teniamo presente che è normale che il bambino rifiuti i nuovi sapori.</p>
<p style="text-align: justify;">Generalmente il bambino dovrà provare un nuovo alimento 8 &#8211; 10 volte prima di abituarsi alla consistenza ed al sapore di un alimento nuovo.</p>
<p style="text-align: justify;">Quindi non bisogna desistere, ma armarsi di pazienza e dolcezza, e iniziare questo percorso di scoperta insieme al bambino.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong><em>In ogni caso, rivolgiti sempre al tuo pediatra di fiducia per ricevere consigli e consultarti sulle giuste porzioni giornaliere dei cibi.</em></strong></p>
<h2>Rendere la mozzarella sicura per i bambini</h2>
<p style="text-align: justify;">I bambini possono quindi mangiare la mozzarella, un alimento che accompagnato a verdura e frutta rappresentarà un gustoso secondo pasto.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma come <strong>servire la mozzarella</strong> in modo che sia sicura per il bambino, evitando che possa occludere le vie aeree?</p>
<p style="text-align: justify;">I segreti, neanche tanto segreti, sono tre: tagliare la mozzarella in <strong>pezzi molto piccoli, </strong>insegnare al bambino a mangiare correttamente e, essenziale, non lasciare mai solo il bambino mentre mangia. Quest&#8217;ultima accortezza inoltre fa parte di alcune norme di buona educazione che vengono insegnate proprio durante i pasti condivisi.</p>
<p style="text-align: justify;">È importante favorire uno stato di calma nel bambino quando si mangia, insegnargli a non parlare, muoversi o giocare mentre mangia e a masticare bene i cibi, mozzarella compresa.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Attenzione</strong> quando preparate la mozzarella per i bambini cuocendola, ad esempio nel caso degli gnocchetti alla sorrentina.</p>
<p style="text-align: justify;">Anche se viene tagliata in pezzettini minuscoli, nella fase di cottura la mozzarella tende a condensarsi nuovamente. In questo caso, la mozzarella andrà nuovamente tagliata in piccoli pezzi dopo la cottura per assicurarsi che il bambino non ingerisca pezzi troppo grossi di mozzarella.</p>
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