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	<title>sfizi &#8211; La Regina di Battipaglia</title>
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	<description>Mozzarella con latte di bufala DOP</description>
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		<title>Mozzarella facile da gustare. Come? In carrozza!</title>
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		<pubDate>Thu, 22 Apr 2021 14:36:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Mozzarella di bufala]]></category>
		<category><![CDATA[Ricette]]></category>
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<p>Uno dei piatti più famosi, veloci e sicuramente &#8220;sfiziosi&#8221; da poter gustare insieme alla vostra mozzarella di bufala salernitana è sicuramente la <strong>Mozzarella in Carrozza!</strong></p>
<h2>Cos&#8217;è la mozzarella in carrozza? </h2>
<p>La mozzarella in carrozza è un <strong>piatto tipico della Campania</strong> ma tante sono le influenze e rivisitazioni, dalla versione veneziana fino a quella romana. La Storia ci racconta numerosi aneddoti che hanno visto questo latticino delizioso come protagonista che altro non è che dell&#8217;ottima mozzarella adagiata tra due fette di pane. La composizione va poi fritta, per darle compattezza e amalgama, rendendola croccante all&#8217;esterno e allo stesso tempo morbida e filante, grazie ai latticini al suo interno. Già a descriverla così vien l&#8217;acquolina in bocca. </p>
<p><strong>Nasce nell&#8217;800 come piatto povero</strong>, poiché i suoi ingredienti principali, mozzarella di giorni precedenti e pane raffermo, erano facilmente reperibili anche dai ceti meno abbienti. Ma allo stesso modo saziava e donava gusto senza troppo impegno. La tradizione culinaria campana ha poi adottato la mozzarella in carrozza anche per menù più raffinati, affiancandola ad altre verdure o condimenti per creare dei piatti unici nel suo genere.</p>
<p>Tanti invece sono gli aneddoti sul perché della carrozza: basti pensare alle vecchie cisterne di latte che nell&#8217;800 erano trainate da carrozze, per l&#8217;appunto. <strong>Si dice infatti che il movimento irregolare e tempestoso di tali mezzi facesse si che la mozzarella si cagliasse da sola</strong>, partendo come latte e terminando il tragitto come mozzarella. Più facile da pensare invece che l&#8217;idea del nome nasca dal fatto che la mozzarella sia <strong>protetta da due soffici fette di pane bagnato nell&#8217;uovo e fritto</strong>, <strong>dando l&#8217;idea di una carrozza che accompagna le nostre mozzarelle</strong> verso i più esigenti palati.   </p>
<p>https://www.lareginadibattipaglia.it/cosa-c-e-nella-mozzarella-di-bufala/</p>
<h2>Ingredienti (per 12 pezzi)</h2>
<p>Come detto, gli ingredienti per una perfetta mozzarella in carrozza classica sono:</p>
<ul>
<li>Pane bianco in cassetta o pan carré (300 gr./6fette)</li>
<li>Mozzarella di bufala, preferibilmente del giorno prima per eliminare i liquidi in eccetto (250 gr.)</li>
<li>Sale (quanto basta)</li>
<li>Uova (3) </li>
<li>Farina tipo 00 (50 gr.) </li>
<li>Pangrattato confezionato o pane raffermo tritato fine (150gr.)</li>
</ul>
<h2>Preparazione della mozzarella in carrozza</h2>
<p>Iniziamo col prendere le <strong>fette di pancarré</strong> e tagliare finemente la crosta con un coltello, facendo attenzione a risparmiare quanta più mollica possibile. Cercate di fare dei tagli uniformi in modo da combaciare perfettamente con la parte da sovrapporre. <strong>Prendete poi la mozzarella e asciugatela</strong>, se fresca. Occorre infatti eliminare, come detto, i liquidi in eccesso per evitare che questi sfaldino il pane o rendano il pancarré troppo molliccio.</p>
<p>Adagiate ora la mozzarella, tagliata anch&#8217;essa abbastanza finemente, su 3 fette, distanziando di poco le porzioni di latticino. <strong>A questo punto entrano in gioco le varianti. A seconda dei vostri gusti potete decidere se lasciare la vostra mozzarella di bufala protagonista del piatto oppure se affiancarle altri alimenti.</strong> Molto usate sono le acciughe, ma anche pomodorini secchi, basilico e i più classici prosciutto cotto o crudo. Tenete sempre bene a mente le proporzioni. </p>
<p>Una volta fatto ciò, adagiate le fette rimanenti sulla farcia e premete ben bene, in modo da dare compattezza alla composizione ed eliminare succhi in eccesso. </p>
<p>https://www.lareginadibattipaglia.it/mozzarella-formaggio-grasso/</p>
<h2>La cottura e la messa in tavola</h2>
<p>Occorre fare la panatura croccante. Per fare ciò, occorre <strong>sbattere le uova in una pirofila, con un pizzico di sale, a seconda dei vostri gusti</strong>. Una volta creata l&#8217;amalgama, bagnate delicatamente i tramezzini creati e fate si che l&#8217;uovo compra interamente tutto il pane, imbevendolo per bene. </p>
<p>Vi manca solo la parte finale:<strong> la frittura</strong>. Da fare rigorosamente ad una <strong>temperatura di 170°C</strong> senza mai dimenticare di girare i tramezzini durante la cottura, per far si che sia quanto più uniforme possibile. Una volta raggiunta la colorazione dovuta, <strong>un bel dorato dall&#8217;aspetto croccante</strong>, non serve altro che ripulirli dall&#8217;olio, ponendoli su <strong>carta assorbente per fritti</strong> e attendere che raffreddino. Che sia taglio triangolare o a piccoli quadratini, fate i vostri tramezzini in 4 pezzi ciascuno e il piatto è pronto per essere servito!</p>
<p><strong>Buon appetito! </strong></p>
<p> </p>
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